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In ricordo di Don Ferdinando

GIULIANO TEATINO. Ha una piazza e una scuola intitolate alla sua memoria. A don Ferdinando Cocco è dedicata anche un’aula di una scuola nel Brasile. Ieri è stata celebrata la cerimonia a Giuliano Teatino nel giorno del primo anniversario della sua morte, per ricordare il parroco che per 40 anni ha curato i suoi fedeli, e l’economo della arcidiocesi Chieti-Vasto. Il 30 ottobre di un anno fa Ferdinando Cocco morì improvvisamente all’Aquila nel palazzo della Regione mentre accompagnava la sua scolaresca di Giuliano Teatino. La cerimonia commemorativa si è svolta nella commozione generale. L’arcivescovo Eduardo Menichelli lo ha ricordato con queste parole: «Dobbiamo cantare la sua memoria con la gioia del vivere e vivere nella sua memoria per continuare ad operare nel bene come lui ci ha insegnato». La diocesi un anno fa non ha solo perso un pastore ma anche il suo economo. Moltissime le autorità presenti dal generale dei carabinieri Antonio Sessa, al prefetto Aldo Vaccaro, al presidente della Provincia Mauro Febbo, al presidente della Regione Pace che lo ha ricordato così: «Nel calendario ci sono i santi ma nella vita ci sono tanti altri santi, cristiani tra donne e uomini che hanno così operato per la loro collettività e saranno sempre ricordati nei nostri cuori» e ancora «io l’ho incontrato poche volte ma ho potuto constatare quale grande uomo fosse». Commosso il discorso del sindaco Dora Di Ciano che ha detto quanto manca alla sua collettività il pastore che ha saputo tanto dare. Il 12 aprile il consiglio comunale ha espresso la volontà di intitolazione della piazza e della scuola. A don Ferdinando l’associazione «Gli amici del Brasile», promossa dalla Banca di Credito Cooperativo Atessa-Giuliano Teatino, che ha costruito una scuola nel nord est del Brasile, intitolata Madonna dei Miracoli, ha dedicato un’aula. Sono seguiti fiumi di parole gente e racconti per ricordare l’opera di un pastore, un uomo che ha dato tutto nella sua vita: amore, fede, sorriso, cultura e tanta tanta dedizione per fare progredire sempre di più la sua comunità e tutti i suoi cristiani.

di Loretta Marini "Il Centro", 31 ottobre 2003