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Blocco carte di debito e prepagate

Italia 800822056
Estero +390260843768

 

Blocco Nexi 

Italia 800151616
Estero +390234980020

 

Blocco American Express

Italia 0672900347
Estero 80026392279

Nel caso di furto/smarrimento del proprio carnet assegni è necessario:

  • segnalare immediatamente l'accaduto alla propria filiale della BCC SangroTeatina, per i attivare i blocchi sulla Centrale d'Allarme Interbancaria;

  • denunciare l'accaduto all'Autorità di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.);

  • trasmettere copia della denuncia tramite raccomandata da inviare a BCC SangroTeatina - Ufficio Legale - Via Brigata Alpina Julia,6 66041 Atessa (CH), oppure consegnando la stessa direttamente alla filiale dove si intrattiene il rapporto di conto corrente.

Nel caso di furto o smarrimento di assegni di cui si ha diritto di credito (ossia assegni già compilati di cui si è beneficiari) occorre

  • contattare immediatamente l'emittente dell'assegno che provvederà ad avvisare la banca sul quale l'assegno è stato tratto;

  • denunciare l'accaduto all'Autorità di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.);

  • richiedere al traente l'assegno l'emissione di un nuovo assegno dietro rilascio di lettera di manleva; nel caso il traente non sia disponibile occorre, per ottenere il pagamento, attivare la "procedura di ammortamento" con ricorso al Presidente del Tribunale del luogo in cui l'assegno è pagabile.

In caso di furto o smarrimento di un libretto di risparmio o di un certificato di deposito occorre:

  • rivolgersi alla propria filiale della BCC SangroTeatina e denunciare l'accaduto;

  • presentare denuncia presso l'Autorità di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.) e portare copia della denuncia in banca;

  • nel caso di libretti al portatore verrà attivata la "procedura di ammortamento", mentre nel caso di libretti o certificati nominativi sarà sufficiente attendere 90 giorni dalla consegna della denuncia, nel caso non vi siano state opposizioni, per farsi rilanciare il duplicato.

Quest’area del portale ha una valenza marcatamente operativa; vi troverete infatti strumenti accomunati dalla stessa finalità: aiutarvi nel lavoro quotidiano, rendendolo più agevole ed efficiente.

 

 

La BCC Sangro Teatina avverte la gentile clientela di diffidare e di non dare corso ad eventuali richieste pervenute via e-mail inviate da siti Web noti o riconducibili al nostro sito o della società di emissione della carta di credito. Questo al fine di prevenire frodi informatiche finalizzate all'acquisizione fraudolenta dei dati personali. Pertanto, al verificarsi di tali richieste Vi invitiamo a non evadere le stesse ed in modo tempestivo a comunicare il loro contenuto alla BCC.

Gentile Cliente,

il pagamento tramite assegno bancario è diventato più sicuro grazie alla Centrale di Allarme Interbancaria, istituita per elevare il grado di sicurezza ed efficienza della circolazione dell’assegno escludendo dal sistema dei pagamenti, per almeno sei mesi, tutti coloro che hanno emesso assegni senza autorizzazione o senza fondi.

La legge prevede infatti che venga avviata la procedura sanzionatoria amministrativa e la “revoca di sistema” nei confronti del traente di un assegno bancario che all’atto dell’emissione risulti privo di autorizzazione ovvero che al momento della presentazione al pagamento, presso una stanza di compensazione ovvero in via telematica (check truncation), non risulti coperto da fondi. Mentre nel caso di emissione di assegno senza autorizzazione l’illecito si perfeziona all’atto della sua emissione e non è sanabile, nel caso di emissione di assegno senza fondi le sanzioni amministrative e la “revoca di sistema” possono essere evitate solo dando prova della corresponsione, in favore del

legittimo beneficiario, oltre che dell’importo facciale del titolo, degli ulteriori oneri accessori previsti dalle vigenti disposizioni (penale pari al 10% dell’importo non pagato, interessi ed eventuali spese per il protesto).

Nel rimandarLa ai chiarimenti più sotto riportati, desideriamo attirare la Sua attenzione sul fatto che nel caso di assegni bancari risultati non pagati per mancanza di fondi al momento della presentazione al pagamento, sia essa telematica o materiale, il successivo pagamento del solo importo facciale del titolo (in qualunque momento tale pagamento avvenga e quand’anche idoneo ad evitare il protesto) non è sufficiente ad evitare l’iscrizione in CAI e le altre conseguenze sanzionatorie in mancanza del pagamento degli ulteriori oneri previsti dalla legge n. 386/1990 e successive modifiche ed integrazioni.

A maggiore chiarimento, si riporta la seguente informativa riguardante alcuni aspetti dell’applicazione della “Disciplina sanzionatoria degli assegni bancari” (legge 15 dicembre 1990, n. 386; D.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507; Decreto Ministero Giustizia n. 458 del 7 novembre 2001; regolamento della Banca d’Italia del 29 gennaio 2002 e successive modifiche, nonché i successivi chiarimenti interpretativi forniti da tale Organo in materia).

Secondo quanto previsto dalle disposizioni, nel caso di emissione di assegno senza provvista l’illecito si perfeziona al momento della presentazione al pagamento dell’assegno effettuata in tempo utile e cioè entro i termini di legge; la presentazione al pagamento può essere telematica – check truncation – per assegni fino a € 3.000,00 oppure materiale – in stanza di compensazione – per assegni di importo oltre € 3.000,00.

Da quando si perfeziona l’illecito, solo dando prova del pagamento tardivo nei termini e con le modalità fissati dalla legge, il traente può evitare l’avvio a suo carico della procedura sanzionatoria amministrativa e la revoca di ogni autorizzazione ad emettere assegni per sei mesi conseguente all’iscrizione nell’Archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento (CAI); il pagamento tardivo, per essere completo in termini di legge, deve comprendere una penale pari al 10% dell’importo, non pagato, interessi ed eventuali spese per il protesto o per la constatazione equivalente (c.d. oneri accessori).

Qualora all’atto della presentazione telematica dell’assegno nel conto non risultino fondi sufficienti, la banca provvede a comunicare alla banca negoziatrice il mancato pagamento con appropriata motivazione, chiedendo l’invio materiale dell’assegno.

A ricezione dell’assegno, svolti i controlli di regolarità, la banca deve confermare la precedente comunicazione di impagato e verificare la situazione del conto, così procedendo:

  1. se sul conto sono stati costituiti fondi sufficienti per il pagamento tardivo dell’importo facciale dell’assegno più i previsti oneri accessori, la banca, su specifica disposizione del correntista in merito al pagamento di detti oneri, provvede ad addebitare il conto ed a riconoscere l’importo totale alla banca negoziatrice in favore del cedente, estinguendo l’assegno.

  2. se sul conto vi sono fondi sufficienti per il solo pagamento dell’importo facciale dell’assegno, oppure in difetto di specifica disposizione del correntista in merito al pagamento degli oneri accessori, la banca provvede ad addebitare il conto ed a riconoscere l’importo facciale alla banca negoziatrice in favore del cedente all’incasso, restituendo nel contempo l’assegno alla negoziatrice stessa con l’annotazione attestante il mancato pagamento degli oneri accessori. La banca procede altresì all’invio al traente del preavviso di revoca previsto dalla legge.

Modalità del tutto analoghe a quelle sopra descritte ai punti 1 e 2 vengono seguite nel caso di mancato pagamento di un assegno presentato materialmente presso una stanza di compensazione.

LA DIREZIONE